L’importante è la famiglia

Italia è pasta, pizza, mafia e famiglia. Non scherzo. Quando all’estero pensano all’Italia, pensano in primis a queste cose qui. Potrei scrivere un post per ognuna, giusto per non cadere nei luoghi comuni.

Comincio dalla famiglia.

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Tira le somme dell’anno che sta per finire

Lo fanno tutti e son sicura che lo fate anche voi. Il 31 dicembre uno si mette in silenzio e parla con se stesso. Tira le somme dell’anno che sta per finire.

Quando questo 2015 è iniziato io avevo in mente tanti progetti, tanti sogni, un solo uomo. Forse. A dodici mesi da quel periodo mi ritrovo catapultata dall’altra parte del mondo a vivere un’estate che sembra non finire mai. In una casa che non so nemmeno di chi sia. Con poche certezze, tanta voglia di andare, anche senza una meta precisa, e la consapevolezza di avere un nuovo sorriso.

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Resoconto dei miei primi 120 giorni in Australia

Oggi – 4 novembre – taglio il traguardo dei miei primi 120 giorni in Australia.

Il tempo passato da quando ho scritto il resoconto dei primi 56 giorni è letteralmente scivolato tra le dita come l’acqua dell’oceano a Byron Bay. Continuo a dire “ieri ho fatto questo” poi mi fermo un attimo e penso che in realtà è già passata una settimana. Forse il tempo in questo emisfero scorre accelerato o forse aveva ragione chi diceva che quando si sta bene il tempo vola.

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io, le mie amiche e gli incontri sempre sbagliati

Io, le mie amiche e gli incontri sempre sbagliati.

Quando una di noi se ne esce con la frase “ho conosciuto un uomo”, parte una risposta all’unisono: “che problemi ha”?

Sì, è vero che tutti abbiamo dei problemi, ma noi – santiddio – abbiamo realmente incontrato dei casi umani. Delle persone che ti chiedi per quale ragione il destino abbia deciso di metterle sulla tua strada. Strada peraltro non troppo trafficata. A volte ti rendi conto, troppo tardi, che invece di fermarti un attimo a bere un caffè con una di loro, era meglio fare un pit stop in autogrill, pipì al volo e arrivare in cassa piena di schifezze.

Perché?

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Lilly e il vagabondo

Gli spaghetti con le meatballs. Anche no.

Qualche sera fa, a Melbourne, mi hanno chiesto come prepariamo noi italiani gli spaghetti con le meatballs, cioè gli spaghetti con le polpette. In maniera educata ho cercato di spiegare che noi italiani non ci sogneremo mai di mettere delle polpette grandi quando un iceberg in mezzo a un piatto di spaghetti – rigorosamente al dente – conditi con del buon sugo al pomodoro.

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Io un po’ vi invidio

Io un po’ di invidio. Voi che sapete benissimo cosa volete fare da grandi. E lo sapete da sempre. Lo sapete dal giorno in cui mentre ancora guardavate i cartoni alla tele avete detto a vostra madre “io da grande voglio fare il dottore” e lo avete voluto davvero anche negli anni a venire.

Io ero una di quelle bambine che cambiava spesso idea.  Continua a leggere