Io, le mie amiche e gli incontri sempre sbagliati.

Quando una di noi se ne esce con la frase “ho conosciuto un uomo”, parte una risposta all’unisono: “che problemi ha”?

Sì, è vero che tutti abbiamo dei problemi, ma noi – santiddio – abbiamo realmente incontrato dei casi umani. Delle persone che ti chiedi per quale ragione il destino abbia deciso di metterle sulla tua strada. Strada peraltro non troppo trafficata. A volte ti rendi conto, troppo tardi, che invece di fermarti un attimo a bere un caffè con una di loro, era meglio fare un pit stop in autogrill, pipì al volo e arrivare in cassa piena di schifezze.

Perché?

Ci siamo chieste tante volte cosa ci accomuni in mezzo a questa scia chimica di casi umani.

Abbiamo gusti diversi in fatto di uomini. Una ricerca quello in giacca e cravatta, l’altra lo vuole solo se ha lo stile da trasandato e senza fissa dimora. Una vuole il creativo e quell’altra l’economista. Una si infila a tutti i concerti possibili e immaginabili di band sconosciute perché si invaghisce sempre di musicisti. L’altra si ritrova a fare gli occhi dolci al capufficio, con figli a carico. Il nerd e il markettaro. Il temerario che da grande vuole portare la pace nel mondo. Il radical chic che scopri essere vegano dopo avergli detto che, a volte, l’unica cosa che ti regala un sorriso è un panino da Mc Donald’s. Per non parlare di quello che vuole partire per un viaggio impossibile. Quello va così di moda che lo abbiamo collezionato tutte.

Talmente disperate che abbiamo pure sfogliato il catalogo di Tinder, ma non ce l’abbiamo fatta nemmeno lì. Che sembra davvero di giocare con le figurine Panini.

Qual è allora il problema?

Sarà che ci accomuna il fatto che noi leggiamo Memorie di una Vagina e ci sentiamo proprio come lei. Un po’ sbagliate. Anzi a volte proprio un po’ sfigate.

La mia amica che ai nostri occhi sembrava sul set del prossimo Love Actually si è ritrovata a girare il nuovo sequel de Il diario di Bridget Jones. Quella che sembrava aver finalmente trovato quello giusto ma… lui è sparito e non dà più cenni di vita. L’altra, che ogni volta che riesce a dimenticarlo… lui ricompare con un “Ciao come stai? Lascio la città”. Così, immancabilmente, arriva quella familiare sensazione che il suo sia diventato un altro volto da incorniciare per l’album di quelli che sono arrivati e non si sono fermati.

Dovremmo tutte imparare dagli errori altrui. A non illuderci quando ci accadono quegli incontri da film che ti fanno dire “allora me lo sento che questa volta è diverso”. Perché di solito non prosegue mai come in una commedia romantica che ci guardiamo d’inverno sotto la coperta, sul divano.

Sembra ieri, quando dopo aver conosciuto qualcuno, ti chiedevi in quale classe del liceo fosse. Oggi – ricordati – non chiederti nemmeno più se starà convivendo, se sarà sposato o se avrà figli, perché ti sentirai troppo grande, quasi vecchia. Vai direttamente al sodo e chiedigli “che problemi hai”?

io, le mie amiche e gli incontri sempre sbagliati

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...